1. Maggio

Festa del Lavoro

1. Mai

Tag der Arbeit

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75.000  sono stati gli uomini e le donne che lo scorso 1. Maggio hanno partecipato  alle 100 manifestazioni organizzate in Baviera dall'Unione dei Sindacati Tedeschi  (DGB). Motto di quest'anno "Solidarietà, Diversità, Giustizia".

A Kempten (Allgäu), la Festa del Lavoro, iniziata alle ore 10:00 – e durata sino al primo pomeriggio – si è svolta nella Hirnbeinstraße ed è stata aperta dal Presidente della Circoscrizione Allgäu del DGB,  Ludwin Debong, che  ha presentato il programma della Manifestazione.

 

Il discorso ufficiale è stato tenuto dal Responsabile di Zona della IG Metall Bayern, Jürgen Wechsler. Molto articolato e pregnante l'intervento dell'oratore, che ha tenuto a ribadire il suo ruolo da interlocutore con tutte le persone di qualsiasi formazione, cultura o religione ed  ha accennato ad alcune delle mete raggiunte nel corso degli anni dalle organizzazioni dei lavoratori.  Tra queste le quaranta ore di lavoro settimanali, il sabato libero ed altri importanti traguardi, non  dimenticando di denunciare anche alcuni subdoli tentativi, da parte di certe organizzazioni e aziende, di sganciarsi da precisi accordi presi in campo nazionale, e cercando di aggirare le imposte  con altrettante discutibili dirottamenti verso paradisi fiscali.

Ha parlato anche della necessità di intervento a tutti i livelli – e con ogni mezzo –  affinché non diminuiscano ulteriormente le pensioni che si ritroveranno le future generazioni e  – non per ultimo  –  della possibilità per un lavoratore, soprattutto per una lavoratrice, di poter riprendere a lavorare a tempo pieno, dopo un periodo di lavoro ad orario ridotto, da loro richiesto all'azienda per obiettive esigenze familiari.

Per ciò che riguarda questa nostra epoca di industria 4.0, caratterizzata da una generale digitalizzazione, Wechsler ha ribadito che essa dovrà servire a migliorare le condizioni dei lavoratori e non a peggiorarle: l'individuo dovrà rimanere sempre al centro, e non viceversa.  Per questo motivo le istituzioni preposte dovranno prevedere la necessità di future figure professionali con conseguente preparazione di formatori;  i prestatori d'opera, dal canto loro, invece, dovranno avere la ferma volontà di riqualificarsi. Parlando di solidarietà, di diversità, Wechsler ha concluso con un pensiero rivolto alle persone, alle lavoratrici e ai lavoratori diversamente abili, dando così il la alla Signora Ilona Deckwerth.

La Signora Ilona Deckverth, Incaricata e Portavoce per i Disabili e per la loro inclusione nella nostra società, appartenente alla  Frazione della SPD in seno al Parlamento Bavarese, all'inizio del suo breve intervento  – dopo aver ribadito alcuni punti appena esposti dai precedenti oratori – e dopo aver portato  i saluti del Parlamento e della sua Frazione agli intervenuti ha ricordato alcuni principi importanti di convivenza sociale,  tra cui quello in base al quale dovranno venir riconosciute a tutte le persone diversamente abili  pari dignità ed opportunità, cominciando con la facilitazione all'accesso ai  mezzi di trasforto o uffici pubblici, con la facilitazione della ricerca di un alloggio più confacente alle loro necessità e continuando con l'esigenza di una generale eliminazione di barriere architettoniche, e proseguendo ancora con la necessità di un linguaggio meno burocratico e più comprensibile, e – per finire – con la promozione e incoraggiamento di certi tipi di aiuto ai disabili autogestiti in seno alle proprie famiglie.

Subito dopo  questi interventi  – intercalati da momenti musicali i presenti hanno avuto modo, gustando alcuni piatti tipici regionali accompagnati da qualche dissetante boccale di birra, di commentare quanto appena ascoltato sotto il tendone preparato per l'occasione. I bambini, inoltre, hanno potuto prendere parte ad alcuni divertenti giochi preparati per l'occasione dall'organizzazione dell'evento.

A questa manifestazione, rallegrata dal Gruppo  "1 hoch 2“ e da Reinhold Ohmayer, tra il numeroso pubblico intervenuto e  alle persone precedentemente nominate erano presenti: alcuni consiglieri comunali, tra i quali:  Siegfried Oberdörfer, Incaricato per l'Integrazione della città di Kempten; Ewald Lorenz-Haggenmüller Assistente Spirituale Circoscrizionale del Movimento Cattolico dei Lavoratori Tedeschi (KAB),  il Vicepresidente Vicario delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani  della Baviera (ACLI), nonché Corrispondente Consolare per il Circondario di Kempten, Dr. Fernando A. Grasso  e altri rappresentanti di Enti e Organizzazioni.

Nelle foto in basso alcuni momenti della manifestazione.

 

Am vergangenem 1. Mai nahmen  an den 100 vom Deutschen Gewerkschaftsbund (DGB) in Bayern organisierten Demonstrationen 75.000 Menschen teil. Das diesjährige Motto war: "Solidarität, Vielfalt, Gerechtigkeit".

In Kempten (Allgäu) begann die 1. Mai-Kundgebung, die in der Hirnbeinstraße im Freien abgehalten wurde, um 10:00 Uhr und dauerte bis zum frühen Nachmittag. Sie wurde vom Vorsitzenden des DGB-Bezirks Allgäu, Ludwin Debong, eröffnet, der auch das Programm der Kundgebung präsentierte.

Die offizielle Rede hielt der Gebietsleiter der IG Metall Bayern, Jürgen Wechsle. In seiner Rede war er ausgesprochen artikuliert und prägnant, und verkündete seine Rolle als Gesprächspartner mit allen Menschen jeglicher Prägung, Kultur oder Religion. Dazu erwähnte er einige der Ziele, welche die Arbeiterorganisationen im Laufe der Jahre erreicht hatten. Unter diesen: die 40-Stunden-Woche, Tarifverträge, den arbeitsfreien Samstag und –  nicht zu vergessen – kritisierte er auch einige subtile Versuche bestimmter Organisationen und Unternehmen,  spezifische Vereinbarungen im nationalen Bereich, zu brechen, und Versuche, Steuern mit gezielten, wirtschaftlich fragwürdigen Maßnahmen zu umgehen.

Für unser von einer generellen Digitalisierung geprägtes Zeitalter (Industrie 4.0) hat Wechsler wiederholt gesagt, dass dies dazu dienen müsse, die Arbeitsbedingungen der Arbeiter zu verbessern und sie nicht zu verschlechtern: Das Individuum solle immer im Mittelpunkt stehen und nicht umgekehrt. Er sprach auch von der Notwendigkeit, auf allen Ebenen und mit allen Mitteln dafür zu sorgen, dass die Renten künftiger Generationen nicht weiter reduziert werden und nicht zuletzt die Möglichkeit, dass Arbeitnehmer*innen nach einer Teilzeitbeschäftigung – zu gegebener Zeit und wenn von ihnen gewünscht – die Vollbeschäftigung fortsetzen können, insbesondere wenn die Bedürfnisse der Familie  dies benötigen.

Die verantwortlichen Institutionen müssen die Notwendigkeit künftiger Berufsbilder mit konsequenter Vorbereitung der Ausbildung voraussehen; andererseits müssen die Arbeitnehmer ihrerseits den festen Willen haben, sich fortzubilden. In Bezug auf Solidarität und Vielfalt schloss Wechsler mit einem Gedanken an die behinderten Menschen und Arbeiternehmer und gab damit der Parlamentarierin Ilona Deckwerth das Stichwort.

Frau Ilona Deckwerth MdL, Sprecherin der SPD-Landtagsfraktion für Menschen mit Behinderungen und Inklusion in unserer Gesellschaft, erinnerte – nachdem sie einige Punkte wiederholt hatte, die von ihren Vorrednern erwähnt worden waren und nach den Grüßen des Landtags und ihrer Fraktion an die Teilnehmer – an einige wichtige Prinzipien des sozialen Zusammenhalts.

Dabei betonte sie, dass alle Menschen mit Behinderungen gleiche Würde und Chancen bekommen sollen und sprach weiter über die Notwendigkeit der uneingeschränkten Nutzung aller öffentlichen Verkehrsmittel, der Verwendung einer wenig bürokratischen und verständlicheren Sprache, der  Erleichterung der Suche nach einer passenden Unterkunft, die ihren Bedürfnissen besser entspricht, und – nicht zuletzt– sprach sie über die Förderung bestimmter Arten selbstverwalteter Hilfe im Kreis der Familien dieser Behinderten.

Unmittelbar nach diesen Reden durchsetzt mit musikalischen Momenten konnten die Teilnehmer sich mit regionalen Gerichten verköstigen, ein erfrischendes Bier genießen und dabei kommentieren, was sie gerade von den Rednern gehört hatten. Die Kinder konnten an einigen lustigen Spielen teilnehmen, die für sie vom DGB vorbereitet worden waren.

Bei dieser Veranstaltung, musikalisch umrahmt von der Gruppe „1 hoch 2“ und Reinhold Ohmayer,  waren auch einige Stadträte anwesen, darunter Siegfried Oberdörfer, Beauftragter für die Integration der Stadt Kempten; Ewald Lorenz-Haggenmüller, Betriebsseelsorger der Katholischen Arbeiterbewegung Kempten und Allgäu (KAB), der stellvertretende Vorsitzende der christlichen Vereine der italienischen Arbeitnehmer in Bayern (ACLI) und Konsularkorrespondent für  Kempten und Umgebung, Dr. Fernando A. Grasso und Vertreter weiterer Organisationen.

 

Ich bedanke mich sehr bei Herrn Ewald Lorenz-Haggenmüller für seine freundliche Unterstützung!

In den folgenden Fotos einige Momentaufnahmen der Maikundgebung:

Fernando A. Grasso

 

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  Foto: Ralf Lienert